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18 gennaio 2017 - Sabatini-ter, corsa ai contributi

C’è tempo fino al 31 dicembre 2018 per richiedere il contributo del ministero dello Sviluppo economico, visto che la Finanziaria ha prorogato a tale data il termine iniziale di scadenza, fissato al 31 dicembre 2016.
Chi è interessato al contributo deve presentare, a mezzo pec, utilizzando l’apposito modulo di domanda firmato digitalmente, alla banca o all’intermediario finanziario, insieme alla richiesta di finanziamento, la domanda per ottenere il contributo ministeriale, certificando il possesso dei requisiti di legge e l’aderenza degli investimenti alle sue previsioni. Il contributo riconosciuto è pari all’interesse calcolato, in via convenzionale, al tasso del 2,75% su un finanziamento di cinque anni e d’importo equivalente a quello concesso da una banca o da un intermediario finanziario aderente alla convenzione con la Cassa depositi e prestiti. L’importo dell’investimento non può essere inferiore a 20mila euro e non superiore a 2 milioni, anche se frazionato in più iniziative di acquisto, per ciascuna impresa beneficiaria.

17 gennaio 2017 - Sgravi mirati a chi assume i giovani

Per favorire l’occupazione giovanile la legge 232/2016 (legge di bilancio 2017), ha previsto l’esonero contributivo a favore dei datori di lavoro privati che assumono, dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018, a tempo indeterminato, studenti che abbiano svolto attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato presso l’azienda stessa: il comma 308 della legge 232 estende il beneficio alle nuove assunzioni con contratti di lavoro in apprendistato, esclusi i contratti di lavoro domestico e quelli degli operai in agricoltura.
Il bonus consiste nell’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nel limite massimo di 3.250 euro su base annua, per un massimo di 36 mesi.

25 novembre 2016 - Vendite Promozionali

La delibera di giunta della Regione Emilia-Romagna n. 1804/2016, dispone che non possano effettuarsi vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti i saldi di fine stagione per i negozi che commerciano i seguenti prodotti: abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori di abbigliamento, pelletteria e tessuti per abbigliamento ed arredamento.
La delibera della Regione Emilia-Romagna adottata in questi giorni, che allinea la nostra normativa regionale a quanto già stabilito in quasi la totalità delle altre regioni italiane sul tema delle vendite promozionali, è il risultato della pressante attività di Confcommercio e Federmoda nazionale che da tempo si battono per ottenere una omogeneità normativa su tutto il territorio nazionale.
Viene specificato, inoltre, che l’inizio delle vendite di fine stagione ovvero dei saldi invernali sarà il primo giorno feriale antecedente l'Epifania tuttavia, nel caso in cui detto giorno coincida con il lunedì, l'inizio dei saldi sarebbe anticipato al sabato ed i saldi estivi avranno inizio dal primo sabato di luglio; per entrambi i periodi la durata massima è stabilita in 60 giorni.
Ogni eventuale vendita promozionale in corso dovrà terminare tassativamente il giorno 6 dicembre prossimo, momento dal quale entra dunque in vigore il divieto di effettuare vendite promozionali in tutta la nazione.
Il calendario dei saldi invernali 2017 ufficialmente comunicato è: dal 05/01/2017 fino al 06/03/2017.

16 novembre 2016 - Voucher

A partire dal giorno 8 ottobre 2016 imprenditori non agricoli e professionisti che utilizzano il Voucher come pagamento per prestazioni a titolo di lavoro accessorio, devono inviare un messaggio di posta elettronica non certificata all’Ispettorato nazionale del lavoro, competente per la provincia in cui avviene la prestazione, in risposta del quale si riceverà una conferma di lettura da conservare ed esibire, assieme alla propria comunicazione inviata, in caso di controllo come prova dell’effettiva comunicazione all’Ispettorato. Permane la consueta comunicazione all’INPS dell’attivazione dei voucher con le stesse modalità usate finora.

Nonostante le specifiche dell’Ispettorato del lavoro, contenute nella circolare n. 1/2016 del 17/10/2016, persistono alcuni dubbi sulle procedure introdotte, A tal proposito riportiamo come esempio alcune esemplificazioni:
• I committenti non agricoli o professionisti possono effettuare una sola comunicazione specificando tutte le giornate e l’orario di inizio e fine per ciascuna, nonché il luogo della prestazione ed i dati del prestatore.
• È possibile effettuare un’unica comunicazione nel caso in cui il prestatore o i prestatori effettuino l’attività nella stessa giornata ma in 2 fasce orarie differenziate e pertanto è possibile effettuare una comunicazione concernente più giorni nell’arco della settimana indicando le differenti fasce orarie lavorative.
Eventuali variazioni (il nominativo del prestatore, il luogo della prestazione o se si anticipa o posticipa l’orario di inizio della prestazione, o se il lavoratore non si presenta) da apportare ad una comunicazione già inviata tramite mail, possono essere integrate con un’altra mail all’Ispettorato del lavoro fermo restando che l’integrazione/modifica avvenga almeno 60 minuti prima dell’effettivo inizio dell’attività o della modifica che si intende comunicare.
• La mancata comunicazione delle variazioni all’Ispettorato del lavoro comporta una violazione dell’obbligo di comunicazione, di cui all’articolo 49 comma 3 penultimo periodo, del decreto legislativo n. 81 del 2015, e pertanto dà luogo all’applicazione della relativa sanzione come se non fosse stata effettuata nessuna comunicazione.
• Le mancate comunicazioni ad Inps ed Ispettorato del lavoro comportano esclusivamente la maxi sanzione per lavoro nero in quanto la mancata comunicazione risulta assorbita dalla prima.

31 ottobre 2016 - Autovetture, 140% entro fine anno

Per le autovetture è corsa all’acquisto entro il 31 dicembre in modo da sfruttare il superammortamento del 140 per cento. Per i costi sostenuti fino al 31 dicembre 2016, è in vigore il super ammortamento introdotto dalla Legge di Stabilità dello scorso anno che riguarda tutti i beni ammortizzabili nuovi eccezion fatta per i fabbricati e le costruzioni, quelli con ammortamento inferiore al 6,5% e quelli di alcuni settori. Il disegno di legge di bilancio 2017 prevede da un lato la proroga del super ammortamento al prossimo anno (escludendo però le autovetture a deduzione limitata), e dall’altro l’introduzione di un nuovo e più ampio beneficio (iperammortamento), che scatterà dal 1° gennaio 2017 e riguarderà solo alcuni cespiti. Questo intreccio di agevolazioni e di date richiede una particolare attenzione da parte di chi pianifica gli investimenti, per poter sfruttare al meglio gli incentivi disponibili e quelli in arrivo. Autovetture: Per chi ha in corso l’acquisizione (in proprietà o in leasing) di autovetture da concedere in benefit a dipendenti o da mantenere a disposizione dell’impresa o degli amministratori l’imperativo è completare l’investimento entro il prossimo 31 dicembre, data oltre la quale il 140% su tali veicoli verrà meno. Ciò che rileva è la consegna del bene, mentre pagamento e messa in strada potrebbero essere posticipate al 2017. Se il costo è sostenuto nel 2016, ma l’entrata in funzione è dal 2017, l’incentivo spetta comunque, anche se l’ammortamento e la maggiorazione del 40% scatteranno con un anno di ritardo Autocarri: Nessuna fretta, invece per gli autocarri, per i quali il super ammortamento varrà anche il prossimo anno.

17 ottobre 2016 - Norme operative sui voucher

La circolare n. 1/2016 dell’Ispettorato nazionale del lavoro del 17/10/2016 ha fornito ulteriori chiarimenti sulle procedure che le imprese devono adottare per attivare i voucher.

Le imprese devono:

1 comunicare all’INPS l’attivazione dei voucher con le stesse modalità usate finora;
2 inviare, almeno 60 minuti prima dell’inizio di ciascuna prestazione, un messaggio di posta elettronica (email) alla sede territoriale dell’Ispettorato del lavoro.
Per la provincia di Forlì-Cesena la mail è:
Voucher.Forli-Cesena@ispettorato.gov.it

La mail deve contenere:

  • come oggetto la ragione sociale e il codice fiscale dell’impresa;
  • nel testo i dati dell’impresa (ragione sociale, codice fiscale, partita IVA, sede) e i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo della prestazione, nonché il giorno, l’ora di inizio e fine della stessa.

La mail non deve avere nessun allegato.
La comunicazione deve essere adempiuta ogni volta che viene utilizzato il voucher, con la possibilità di doverlo ripetere anche più volte nell’arco della stessa giornata, se vengono svolte ore di lavoro frazionate.

Per chi non rispetta l’obbligo di comunicazione si applica una sanzione amministrativa da 400 a 2.400 euro per ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione, mentre se non sono stati attivati i voucher all’INPS si applica la maxi sanzione per il lavoro nero.

09 settembre 2016 - Via alla vendità di computer con programmi preinstallati

La Corte di giustizia Ue con una recentissima sentenza ha disposto che è possibile vendere computer con programmi informatici preinstallati, senza possibilità di comprare il prodotto privo di software, e questo non rappresenta una pratica commerciale sleale. E’ necessario però che l’acquirente sia informato dal rivenditore che sono presenti sul pc programmi preinstallati, con la necessità di sottoscrivere il contratto di licenza di utente finale. Via libera, poi, alla vendita senza la mancata indicazione del prezzo di ciascun programma. Anche in questo caso nessuna pratica ingannevole perché sono state fornite tutte le indicazioni e quella in oggetto non è tra quelle rilevanti. Non specificare i prezzi del singolo programma, infatti, non induce il consumatore “a prendere una decisione commerciale che altrimenti non avrebbe preso”.

08 settembre 2016 - Nuovo indicatore per il grado di affidabilità dei contribuenti

L’amministrazione finanziaria potrebbe abbandonare gli studi di settore quale strumento di accertamento presuntivo, sostituendoli con uno strumento che con un dato sintetico riesca a fornire, su una scala da uno a dieci, il grado di affidabilità del contribuente. Il nuovo indicatore sarà articolato in base all’attività economica svolta in maniera prevalente, con la previsione di specificità per ogni attività o gruppo di attività. Sarà l’agenzia delle Entrate a comunicare al contribuente il suo “risultato di affidabilità” indicando il valore dell’indicatore sintetico e delle sue diverse componenti, comprese quelle che appaiono incoerenti. Nelle intenzioni della stessa amministrazione questo meccanismo dovrebbe spingere il contribuente a incrementare l’adempimento spontaneo, incentivando il contraddittorio con l’amministrazione finanziaria per migliorare la posizione in termini di affidabilità.

30 maggio 2016 - Variazione della normativa sui voucher

È imminente la variazione della normativa sui voucher. Per contrastare gli abusi è in arrivo la tracciabilità dei voucher in quanto almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione lavorativa il committente, imprenditore o professionista, con un sms o con la posta elettronica, dovrà comunicare alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, nonché il luogo e la durata dell’impiego accessorio. Ogni violazione costerà cara: si prevedono sanzioni amministrative da 400 a 2.400 euro, in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.

11 maggio 2016 - Aggiunta della mensa scolastica tra le "spese per frequenza"

Dal 2015, tra le spese per la frequenza di asili, elementari, medie e superiori, rientrano anche le spese per la mensa scolastica che sono detraibili dall’Irpef al 19% fino a 76 euro. Questo anche quando tale servizio è reso per il tramite del Comune o di altri soggetti terzi rispetto alla scuola. Questo chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate per gli asili, elementari, medie e superiori sono una spiegazione della parola “spese per frequenza”. Pertanto dovrà essere chiarito se sono applicabili anche per i corsi universitari, in quanto anche in questo caso si parla di “spese per frequenza”. Per documentare le spese sostenute per la mensa, va conservata la ricevuta del bollettino postale o del bonifico bancario, effettuati per pagare la scuola, il Comune o altro fornitore del servizio. Questa ricevuta, però, deve riportare nella causale l’indicazione del servizio mensa, la scuola di frequenza e il nome e cognome dell’alunno.

09 maggio 2016 - Circolare del 6 maggio 2016, n. 18/E

La circolare del 6 maggio 2016, n. 18/E prevede che la detrazione Irpef per l’installazione nei condomini dei contatori individuali per misurare il consumo di ciascuna unità immobiliare è del 65% solo se installati “in concomitanza” con la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione ovvero con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia, mentre in caso diverso queste spese sono detraibili solo al 50% (36% dal 2017).

26 aprile 2016 - Per chi non possiede la tv dichiarazione entro il 16 maggio 2016

L’agenzia delle Entrate ha corretto il provvedimento sulle dichiarazioni di “non detenzione” della TV da inviare per evitare di pagare il canone quando non si possiede la televisione. Per dichiarare la non detenzione e pertanto non pagare il canone RAI c’è tempo fino al 16 maggio 2016. Se la dichiarazione verrà presentata dal 17 maggio al 30 giugno 2016, avrà valore solo dal 2° semestre 2016 (quindi si è tenuti a pagare per il primo semestre), mentre la dichiarazione presentata dal 1° luglio al 31 gennaio 2017 vale per tutto il 2017 (ma non per il 2016). Ricordiamo inoltre che i computer, smartphone e tablet non sono considerati apparecchi televisivi se sono privi di sintonizzatore per ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare e quindi non devono pagare il canone Rai. Pertanto chi vede le trasmissioni solo sul web in streaming non lo fa con un apparecchio tv e non deve pagare il canone.

13 aprile 2016 - Comodati verbali, bonus Imu dalla conclusione del contratto

Per i contratti verbali di comodato stipulati con genitori e figli la riduzione di Imu e Tasi al 50% decorre dalla data di conclusione del contratto stesso. E non esiste alcun obbligo di registrazione ai fini della loro validità. Lo segnala Confedilizia, che ha ottenuto l’importante precisazione del Dipartimento delle finanze del ministero dell’Economia (direzione legislazione tributaria e federalismo fiscale) con la nota prot. 8876 dell’8 aprile 2016. Il contratto di comodato di un immobile può infatti essere redatto per iscritto oppure verbalmente. In questo secondo caso non è obbligatorio registrarlo ai fini della sua validità ma la legge di Stabilità 2016 impone di registrarlo alle Entrate se si vuole ottenere la riduzione su Imu e Tasi. Il Dipartimento delle finanze era già intervenuto due volte sulla questione dei termini per la registrazione dei comodati, centrale per l’ottenimento dell’agevolazione prevista dalla legge di Stabilità (208/2015) per il 2016: la prima volta con la nota 2472 del 29 gennaio 2016 (su istanza della Cna), dove si chiariva come registrare i contratti di comodato verbali già in essere, beneficiando fin dal 1° gennaio 2016 dello sconto del 50% su Imu e Tasi per le case date in prestito ai genitori o ai figli. Secondo quella prima interpretazione, il Dipartimento aveva deciso che, trattandosi di un nuovo adempimento, valesse l’articolo 3, comma 2 dello Statuto del contribuente, secondo cui la scadenza dei nuovi obblighi tributari non può essere fissata prima del sessantesimo giorno dalla loro entrata in vigore, quindi il 1° marzo 2016 (60 giorni dopo il 1° gennaio). Il secondo intervento del Dipartimento è del 17 febbraio 2016 (risoluzione 1/DF), che conferma in parte le indicazioni già data con la nota del 29 gennaio (obbligo di registrare il contratto scritto entro 20 giorni), con la precisazione, però, che l’agevolazione Imu, in caso di comodato verbale, decorre dalla data del contratto e non da quello della registrazione. In particolare, il Dipartimento specifica che (in questi casi) la registrazione potrà essere effettuata previa esclusiva presentazione del modello 69 in duplice copia in cui dovrà essere indicato «contratto verbale di comodato». Infine, l’ultimo intervento (quello della nota 8876 dell’8 aprile scorso) afferma esplicitamente che, per quanto riguarda la registrazione dei contratti verbali di comodato, la nota 2472 del 29 gennaio è «da intendersi superata» e la regola da seguire è quella indicata nella risoluzione 1/DF del 17 febbraio. Quindi, per calcolare la decorrenza dell’agevolazione, si parte dalla data di conclusione del contratto. Naturalmente sempre e solo ai fini dell’agevolazione Imu-Tasi, perché l’obbligo ai fini della validità continua a non sussistere. Se quindi un contratto di comodato verbale tra padre e figlio è stato concluso il 1° gennaio (anche se la registrazione avviene dopo due o tre mesi) il bonus Imu-Tasi decorrerà dal 1° gennaio.

11 aprile 2016 - BREVE PROROGA PER LO SPESOMETRO

Con un recente comunicato l’Agenzia delle Entrate concede una breve proroga per lo spesometro in quanto saranno ritenuti validi gli invii effettuati entro il 20 aprile 2016 dei dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva relativi al 2015, da parte degli operatori che effettuano la liquidazione mensile. La scadenza originaria era stata fissata nella data odierna (11 aprile considerato che il 10 è domenica), mentre il nuovo termine viene così a coincidere con quello stabilito per gli altri operatori tenuti alla comunicazione (contribuenti con liquidazione IVA trimestrale) e già fissato al 20 aprile.

31 marzo 2016 - CANONE RAI AUTOCERTIFICAZIONE

I soggetti titolari di utenza elettrica per uso domestico residenziale, se rientrano nella esenzione del pagamento del canone RAI, dovranno presentare una autocertificazione in via telematica o tramite raccomandata. La presentazione deve avvenire telematicamente tramite applicazione web disponibile sul sito internet dell’agenzia delle Entrate, usando le credenziali Fisconline o Entratel, mentre la modalità di presentazione cartacea è consentita solo se non è possibile la trasmissione online. In questo caso, il modello, unitamente alla copia di un valido documento di riconoscimento del dichiarante, deve essere inviato a mezzo raccomandata senza busta (fogli piegati in tre e spillati) all’indirizzo Agenzia delle Entrate, ufficio di Torino 1, S.A.T. – sportello abbonamenti TV - Casella Postale 22 – 10121 Torino. Il modello si considera presentato nella data di spedizione che risulta dal timbro postale. Il modello è disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate e della Rai. Per il 2016 la dichiarazione sostitutiva è da presentare tramite raccomandata entro il 30 aprile 2016, e in via telematica entro il 10 maggio 2016.

29 marzo 2016 - IMMINENTI SCADENZE PER LA COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI 2015

La scadenza per lo spesometro è fissata al prossimo 11 aprile 2016 per i contribuenti che liquidano l’Iva mensilmente e al 20 aprile 2016 per quelli che la liquidano ogni trimestre. La scadenza per la comunicazione delle operazioni 2015 nei confronti di operatori con sede, residenza o domicilio nei Paesi blacklist è stata prorogata al prossimo 20 settembre 2016. La proroga consentirà di effettuare una gestione autonoma dei due adempimenti.

24 marzo 2016 - OBBLIGO DI COMUNICAZIONE PRIMA DELL’UTILIZZO DEI VOUCHER

Il ministero del Lavoro si appresta a correggere la normativa sui voucher. I “buoni” per le prestazioni di lavoro accessorio dovrebbero diventare pienamente tracciabili nel senso che le imprese che li utilizzeranno dovranno comunicare preventivamente il nome e il codice fiscale del lavoratore, nonché l’indicazione precisa della data e della durata della prestazione lavorativa. In pratica il Ministero intende introdurre una modalità di controllo simile a quella per il “lavoro a chiamata”.

23 marzo 2016 - ONERI DETRAIBILI

Dal 1° gennaio 2015 sono detraibili nella dichiarazione dei redditi le spese per la frequenza di scuole dell'infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, nonché le spese sostenute per la mensa scolastica, per un importo complessivo annuo non superiore a 400 euro per ogni alunno o studente.

21 marzo 2016 - IL NUOVO SITO E' ONLINE!

Abbiamo completamente aggiornato il nostro sito!
Il nostro nuovo sito è anche fruibile da tutti gli smartphone.
Da ora potrete seguire i nostri notizari e le nostre news direttamente dal sito.

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